Manutenzione degli impianti: quanto ti costa il rischiare?
- Klan.IT Bianchessi
- 10 ott 2019
- Tempo di lettura: 4 min
Ogni azienda produttiva ha fra i suoi obiettivi prioritari la massimizzazione della produzione. E’ una verità diffusa e in parte tautologica: si cerca di produrre e di più e di spendere meno.
In un mondo ideale tutta la linea produttiva è sempre attiva, il personale qualificato è allocato nel posto giusto al momento giusto e tutto il sistema azienda, come una macchina ben oliata, funziona in maniera impeccabile.
In un mondo ideale.
Il mondo reale, invece, è colmo di imprevisti e di variabili non sempre facili da stimare nella pianificazione e gestione aziendale. La produttività, ad esempio, è fortemente correlata all’affidabilità e disponibilità degli impianti, a loro volta dipendenti sia dai sistemi di manutenzione che dalle politiche di manutenzione adottate.
Ridurre l’incertezza: il controllo della manutenzione
Se analizziamo gli effetti che la mancata gestione della manutenzione provoca all’interno di un’azienda, ci rendiamo immediatamente conto che i mancati guadagni non si limitano solo a eventuali “stop causa guasti”, ma si presentano ripercussioni anche in termini processi e controllo di gestione.
Politiche sbagliate possono comportare perdite di ricavi dovuti alla indisponibilità delle strutture, maggiori costi di manutenzione dovuti a chiamate di emergenza, spese extra nella gestione dei ricambi, diminuzione del ciclo di vita della macchina, e via dicendo.
Area di competenza | Cosa Accade | Conseguenze |
Servizi di Manutenzione | Ritardi, interventi frettolosi e poco efficaci | Maggiore spesa di manutenzione |
Magazzino Ricambi | Eccesso Scorte | Maggiori immobilizzazioni per gestire l’eccesso di scorte |
Materiale non disponibile | Maggiori costi di gestione, ritardi e efficienza interventi; | |
Impianti | Indisponibilità dell’impianto | Maggiori costi di produzione; |
Processi | Complessi e poco efficienti | Maggiori costi di manodopera |
Valutazione | Mancanza di dati e strumenti | Maggiori costi di reperimento informazioni, analisi, decisioni, … e conseguente gestione non ottimizzata; |
Oggi è possibile rendere meno inaspettati questi incidenti attraverso un sistema di manutenzione che coinvolga sia i processi operativi che organizzativi e che operi in maniera integrata con gli impianti.
Strutture di produzione efficienti, disponibili e affidabili sono la condizione necessaria per rendere il ciclo di produzione efficiente (riduzione dei costi ) ed efficace (aumento dei ricavi).

Controllo della manutenzione: come si sceglie?
Adottare un sistema di controllo della manutenzionesignifica prima di tutto progettarlo,scegliendo la politica di manutenzionepiù idonea alla propria azienda.
Strategia di manutenzione a guasto, manutenzioni programmate,interventi preventivi, interventi sucondizioni, politiche predittive: come si fa a individuare lascelta migliore tenendo conto dell’evoluzione tecnologica continua da unaparte, e l’aumento costante della complessità degli impianti dall’altra?
La risposta èsemplice: attraverso i dati.
Il processo di produzione e in generale, tutte le politichedi gestione della manutenzione, generanoinformazioni e statistiche. Spesso questi dati sono eterogenei, frammentati,difficili da reperire o addirittura eccessivitanto da essere considerati poco utili o troppo onerosi per essere presiseriamente in considerazione.
Per questo è fondamentale scegliere un sistema che siacostruito sul principio della “ConoscenzaCondivisa”, capace di immagazzinareautomaticamente le informazioni, catalogarle in maniera efficace, con funzionie algoritmi in grado di elaborarleal fine di generare suggerimenti e indicazioni utili alla progettazione e almiglioramento delle attività di manutenzione.
In questo modo si potrà dar vita ad un sistema di “maintenance” ottimale e attivare concretamente un processo di miglioramento continuo (PDCA: Pianificazione, Esecuzione, Controllo, Miglioramento): nuovi dati arricchiranno il sistema, che a sua volta genererà soluzioni e indicatori sempre più precisi e puntuali.

Da dove si parte? Dal CMMS
Quando si parla di manutenzione, uno strumento basilare e indispensabile è una piattaforma CMMS(Computerized Maintenance Management System). E’ un primo livello di innovazione tecnologica di supporto all’operatività quotidiana del team di manutenzione, ma è anche un sistema in grado di evolvere, basato proprio sul principio della “Conoscenza Condivisa”.
Le integrazioni sono molteplici: IOT e interscambio di dati tra sistemi eterogenei (Gestionali, Software di progettazione, Sistemi di campo etc…) hanno lo scopo di creare modelli smart capaci di interpretare informazioni e segnali, abilitando, ad esempio, operazioni di manutenzione predittiva.
CMMS: quali vantaggi
E’ ormai dimostrato che l’adozione di un sistema CMMS generanotevoli benefici in termini di riduzione di sprechi e efficienza operativa.Vediamo insieme quali.
Area di competenza | Cosa Accade | Benefici |
Servizi di | Manutenzione programmata | Contratti ad hoc non stipulati in emergenze |
Magazzino | Censimento e gestione precisa dei ricambi | Ottimizzazione spazi e dei tempi di recupero dei pezzi |
Impianti | Impianti sempre in funzione, o con momenti di blocco programmati | Riduzione dei costi di mancata produzione |
Processi | Programmazione, pianificazione, esecuzione, informazioni, documenti, scadenze , alert, notifiche, gestione magazzino; | Riduzione degli sprechi e aumento dell’efficienza del personale |
Valutazione | Storicizzazione dati, elaborazione, valutazione; | Reale supporto alle decisioni e al miglioramento delle prestazioni |
Controllo | Identificazione dei KPI e analisi dei dati | Verifica delle performances tecniche ed economiche |

CMMS: passato, presente e futuro
Nonostante siano ormai evidenti i benefici che si possonoderivare dall’adozione di un CMMS, molte aziendeadottano ancora sistemi basati su CARTA o FOGLI EXCEL.
Se uniamo questo discorso alla disponibilità, al giornod’oggi, di soluzioni tecnologicheinnovative ed economicamenteaccessibili, è fondamentale chiedersi quali siano gli elementi frenanti nelpanorama delle aziende produttive Italiane. Lo abbiamo chiesto ai nostriClienti e Prospect e ne abbiamo ricavato motivazioni relative a tre areespecifiche:
Gestione del | di implementazione | Costi |
Il cambiamento spaventa, non tanto in termini di tecnologie ma di processi, | Le aziende sono preoccupate dalla | Progettazione, licenze, consulenza e soprattutto tempo delle risorse interne da dedicare al progetto. |
Chi gestirà i nuovi processi? | Quanto tempo ci vuole ? | Quanto mi costa? |
Grazie alla ricerca e alla collaborazione con i MaintenanceManager abbiamo studiato delle soluzioni tali da minimizzare questi aspettifrenanti, partendo proprio dall’analisi approfondita della situazione esistentedell’azienda (processi, risorse, punti di forza, punti di debolezza, …).
In quest’ottica si passa da un idea “Software-centrica” dove è l’azienda che si adatta al software pertempi, modi e risorse, ad un sistema dove l’azienda diventa il punto inizialedella progettazione del software stesso.
Il risultato è Klan.it CMMS, un sistema modulare, scalabile e facile da utilizzare, in grado di adattarsi al meglio alla realtà aziendale dal tempo zero, avviando un processo di adozione graduale in relazione alla situazione di partenza, la disponibilità di risorse, gli obiettivi da perseguire.
Per approfondire funzionalità e processi, vi invitiamo a visitare la pagina dedicata a Klan.IT CMMS e i case history con il nostro CMMS in azione.



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